
Giocameditando® adulti è un format di crescita personale dove gioco, divertimento e meditazione sono strumenti per lo scarico delle tensioni, la disidentificazione dalle forme egoiche, l’esplorazione, lo sviluppo della consapevolezza del sé essenziale e lo sviluppo delle proprie qualità e risorse:
- Mentali
- Fisiche
- Emozionali
- Spirituali
Per Huizinga, autore nel 1938 del libro Homo Ludens, il “gioco” rappresenta il momento in cui si esce dal puramente razionale per abbracciare lo spirituale, l’immaginario. La componente ludica[1] è appunto collegata al gioco ed in particolare ai suoi aspetti di libertà, gioia, fantasia, spensieratezza e creatività.
Per Giocameditando® il gioco è sia una forma, un’attività, che una serie di azioni, che ancora una specifica disposizione interiore, un setting di mente, corpo, cuore ed anima che predispone l’individuo verso la capacità di fluire tra i mondi.
Il gioco, come la meditazione, è una dimensione di energia ben definita nelle fragranze e mutevole nelle forme materiali. Esistono decine, centinaia di giochi e la maggior parte di loro ha in comune la possibilità di sperimentare una dimensione metafisica, un campo energetico di libertà, pienezza, connessione, divertimento, spensieratezza e profondo rilassamento.
Il gioco rompe le barriere, azzera i confini e crea continuità tra le varie esperienze della vita trasmettendo un senso di profonda integrazione. Io sono un avvocato, un netturbino, un dentista, un coach e, allo stesso tempo, sono un uomo, una donna, un essere umano fatto di pensieri, carne, emozioni ed anima. E tutto questo coesiste in un continuum che trascende le forme, lo spazio ed il tempo.
Giocare è un setting multifattoriale nel quale pensieri, sensazioni, energie coesistono nel creare le possibili risposte alla realtà.
Proprio per questo il gioco è alla base dello Human Training perché allena la componente umana che è trasversale alle attività della vita.

Una persona giocosa ha la possibilità di portare questa qualità nel suo essere madre, moglie, amante, sorella, figlia, studente, avvocato, casalinga o giurista.
Allo stesso tempo il potere aggregativo del gioco fa si che chiunque di noi abbia giocato a qualcosa in età adulta, un qualcosa di non professionistico che prevedesse anche la presenza di altri compagni di gioco, compagni di squadra o avversari, abbia potuto fare esperienza del fatto che le differenze vengono affievolite quandanche cancellate dal contesto giocoso. Ci si trova a giocare con persone molto diverse da sé e in quel momento si può percepire un legame tra tutti creato primariamente dal fatto di essere tutti giocatori.
Il gioco è infatti aggregativo, permette alle persone di stare assieme coinvolte e accomunate da un’attività scelta, tendenzialmente, in modo libero.

Giocameditando® unisce i benefici del gioco, del momento ricreativo, allo sviluppo della consapevolezza, all’allenamento dell’osservatore facilitati dal fatto che la componente ludica porta le persone nel qui ed ora.
La guida di un facilitatore Giocameditando® permette ai partecipanti di sperimentare le varie dimensioni, gioco e meditazione, in modo espanso e soddisfacente.
Giocameditando® conduce verso la componente del gioco come stato dell’essere. Uno spazio interiore di connessione profonda con sé e con l’ambiente, alla base di un modello di vita playful, giocoso, leggero, fantasioso, creativo, artistico …
Allenarsi ad essere giocosi significa mettere le basi per una vita più avventurosa e scanzonata, creativa e leggera, stimolante e ambiziosa, rilassante e sorprendente.
Il gioco rappresenta un’opportunità per trascendere la forma, le regole, la struttura e ritrovarsi ad essere il gioco. Non esistono i limiti, il campo di gioco, i giocatori, le squadre, ma solo il gioco come dimensione fisica e metafisica, come spazio di manifestazione ed evoluzione umana.
Per aiutarci unisco un concetto espresso da Umberto Eco in un saggio che appare come apertura del già citato libro Homo Ludens, ad una frase di Osho collegata all’essere totali e all’abbandonarsi all’esperienza (esempio la danza): attraverso la pratica totale del gioco sparisce la forma del game (il gioco come struttura o forma fatta di regole) e rimane prima quella del player (il giocatore, colui che gioca) e poi se riusciamo ad essere totali quella del play (l’energia del gioco come manifestazione di mente, corpo e spirito).
Certo per riuscire a fare questa esperienza di dissolvenza serve avere il coraggio di lasciar andare il controllo, di lasciar andare le forme della personalità, le paure del giudizio, del fallimento e abbandonarsi unicamente all’energia del gioco, alla sua magia, alla sua saggezza.
Ed in questo il gioco aiuta, perché per gioco siamo disposti a concederci esperienze diverse da quelle che potremmo fare seriamente.

Per questo Giocameditando® ha valore anche se sperimentata una volta sola, ma può diventare una forma di allenamento che provata e riprovata aiuta a fare esperienza diverse di sé e degli altri in un percorso di sviluppo continuo e di trasformazione costante. Una metafora molto chiara del vivere la vita.
Benefici del gioco
Alcuni studi psicologici descrivono la giocosità negli adulti come un tratto specifico della personalità che può portare dei vantaggi concreti nella vita.
In ambito olistico la giocosità è una delle qualità essenziali degli esseri umani ed in generale di tutti gli animali che si trova nel centro del nostro essere vicino a qualità come la curiosità ed il desiderio di avventura. Si tratta cioè di uno stato dell’essere multidimensionale dove mente, corpo e cuore concorrono a rendere l’esperienza della vita piacevole, soddisfacente, divertente, interessante, stimolante, rigenerante, sorprendente, fuori dagli schemi e migliorativa.

Il gioco è centrale nella fase di sviluppo e crescita del bambino perchè lo stimola a vari livelli nell’apprendimento di abilità specifiche che diventeranno strumenti per vivere la vita. Ma anche nell’adulto ha una funzione benefica molto importante sia a livello individuale che relazionale.
Quando il gioco coinvolge pienamente mente, corpo e cuore, le persone possono fare esperienza di una profonda stimolazione del sistema nervoso che combina una fase di attivazione simpatica ad elementi tipici dell’attività parasimpatica come la sensazione di pienezza, benessere, vitalità, connessione con sé e con gli altri e il rilassamento.
Infatti quando giochiamo le nostre strutture della personalità ed i nostri schemi di comportamento possono essere messi da parte (tanto è solo un gioco …) per lasciare spazio ad un’esperienza di naturalezza e spontaneità. In questo modo il sistema nervoso esce dalla dinamica di prestazione e ricompensa (se fai il bravo vai bene e ricevi amore) e l’individuo si rilassa nell’essere semplicemente quello che è. Nessun pericolo, nessuna minaccia, nessuna attivazione del sistema nervoso simpatico. Entriamo in una specifica condizione nervosa parasimpatica definita ventro vagale dove siamo pienamente noi in modo genuino, rilassato e appunto connesso agli altri e all’ambiente.

Quindi biologicamente, o per l’esattezza biochimicamente, quando giochiamo in modo coinvolgente, divertente e spensierato, tendiamo naturalmente a scaricare le tossine (sostanze nocive che si accumulano nel corpo per via dello stress) e attiviamo la produzione di ormoni del benessere che possono variare in base al tipo di gioco. Quando siamo completamente assorbiti dal gioco possiamo sperimentare quella che la psicologia positiva definisce un’esperienza di flusso, il flow. Si tratta di un piacevole stato di presenza, centratura e coinvolgimento. Un momento in cui siamo semplicemente qui ed ora. Se giochiamo in gruppo è possibile condividere queste vibrazioni positive con gli altri facendo esperienza di relazioni nutrienti.
In questi casi alleniamo la resilienza del sistema nervoso e di quello immunitario.
Non si tratta di sperimentare giochi competitivi che spingono verso la sfida con l’altro, a vivere l’altro come nemico (minaccia) a dover o voler dimostrare di essere migliori. Piuttosto è la possibilità di godersi a pieno un’occasione di semplice scarico delle tensioni, oppure di sollecitazione delle proprie capacità e di manifestazione di abilità, qualità e talenti in una condivisione e in un confronto positivo e stimolante con l’altro, in poche parole un momento di pieno benessere (fulness).
Per questo se ci piacciono le sfide con noi stessi e le occasioni di crescita, per gioco possiamo fare tante esperienze stimolanti e permetterci di esporci un po’ più di quello che solitamente facciamo, superando alcune piccole difficoltà di farci vedere.

Secondo i più recenti studi sul benessere degli individui, ad esempio la psicologia positiva e gli studi epigenetici sulla felicità, gioco e meditazione posso portare dei chiari benefici nella vita delle persone. Vediamone alcuni riferiti alle componenti mente, corpo e cuore.
| Benefici | Gioco | Meditazione |
| MENTE | Sviluppo dell’attività nell’emisfero destro (maggiore creatività e pensiero laterale) e aumento delle interazioni tra i due emisferi. | Riduzione delle forme di ruminazione mentale e aumento delle capacità di concentrazione. Sviluppo della consapevolezza |
| CORPO | Aumento dell’energia vitale, maggiore tonicità e flessibilità, miglioramento della propriocezione e della neurocezione, possibilità di scarico delle tensioni … | Rilassamento del sistema nervoso, scioglimento delle tensioni nella muscolatura liscia, miglioramento della pressione sanguigna ed in generale della maggior parte delle funzioni biologiche |
| CUORE | Aumento dei sentimenti positivi e della capacità di interazione positiva con gli altri (riduzione paura di contatto e relazione …) | Aumento della coerenza cardiaca e sviluppo di maggiore amorevolezza e accettazione. |
[1] Definizione ludica Treccani – lùdico agg. [der. del lat. ludus «gioco»] (pl. m. -ci), letter. – Attinente al gioco, al giocare, con partic. riferimento all’aspetto libero e gioioso del gioco, svincolato per lo più da regole: attività l., ogni attività giocosa in cui sia prevalente la libera elaborazione della fantasia, come, per es., le manifestazioni artistiche dell’infanzia. Per estens., che non impegna, giocoso, spensierato: un momento l., avere un atteggiamento ludico.


